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PAGNACCO (UD)

 
Stemma del comune non disponibile
 

Servizi

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  • Porto: a Monfalcone (GO) e a Trieste
  • Aeroporto: a Trieste/Ronchi dei Legionari e a Milano/Malpensa
  • Carabinieri: a Tavagnacco: loc. Feletto Umberto
  • Guardia di finanza: a Udine
  • Vigili del fuoco: a Udine
  • Corte d'Appello: a Trieste
  • Tribunale: a Udine
  • Farmacia: a Pagnacco
  • Ospedale: a Udine
  • Scuole: a Pagnacco
  • Biblioteche: a Pagnacco
  • Musei: a Pagnacco
  • Uff.Postale: a Pagnacco
 

Località

   

Comune di Pagnacco - Storia

Citata in documenti della seconda metà del XIII secolo, come Paniaco e Pagnaco, deriva probabilmente il toponimo dal nome latino di persona PANIUS, con l’aggiunta del suffisso –ACUS, che designa una proprietà fondiaria. Nel corso del Medioevo risentì delle vicende dei due castelli presenti nel territorio, quali quelli di Fontanabona e Castellerio. Il primo, risalente all’inizio del 1100, fu al centro di aspre contese tra il patriarca e i potenti signori della zona, che cercavano di impadronirsene. Tra le nobili famiglie locali va ricordata quella dei Fontanabona, che annoverò tra i suoi discendenti personaggi di rilievo, come Jacopo Giovanni, il quale fondò una compagnia di ventura, combattendo a lungo a fianco dei fiorentini contro Castruccio Castracani. Questo casato si estinse verso la metà del XVI secolo e il suo feudo fu acquistato da Francesco Mantica, cui subentrarono i Valentinis Mantica e i Capsoni de Rinoldi. Il fortilizio di Castellerio registrò diversi passaggi di proprietà, venendo distrutto dagli udinesi, verso la metà del Trecento, per vendicare l’uccisione del patriarca Bertrando, cui avrebbe preso parte anche un nobile del luogo. Possedimento veneziano dal 1420, fu assoggettata alla dominazione austriaca dopo la breve parentesi napoleonica. Annessa all’Italia nel 1866, fu occupata dalle truppe tedesche a seguito della rotta di Caporetto, del 1917, partecipando attivamente alla guerra di liberazione. Tra le testimonianze storico-architettoniche figurano: la parrocchiale di San Giorgio, del XVIII secolo, che presenta all’esterno antiche iscrizioni; il santuario della Madonna di Tavella, edificato all’inizio del Novecento sui resti di un precedente edificio di culto, nella località di Plaino; l’ottocentesca villa Fantoni e, a Fontanabona, la villa che incorpora i resti del castello medievale.

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