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ORGòSOLO (NU)

 
Stemma del comune non disponibile
 

Servizi

  • Stazione ferroviaria: a Nuoro
  • Porto: a Olbia (SS)
  • Aeroporto: a Olbia/Costa Smeralda e a Roma/Fiumicino
  • Carabinieri: ad Orgòsolo
  • Guardia di finanza: a Nuoro
  • Vigili del fuoco: a Nuoro
  • Corte d'Appello: a Sassari
  • Tribunale: a Nuoro
  • Farmacia: ad Orgòsolo
  • Ospedale: a Nuoro
  • Scuole: ad Orgòsolo
  • Biblioteche: ad Orgòsolo
  • Musei: ad Orgòsolo
  • Uff.Postale: ad Orgòsolo
 

Località

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  • Campu Donanigoro, 
  • Convento Padri Camaldolesi, 
  • S'Aliderrargiu, 
  • Settile Osporrai. 
   

Comune di Orgòsolo - Storia

Il toponimo è attestato, dal 1341, dalle forme “Orgusula” e “Orgosuli”. Localmente “Orgo∫Olo”, riflette l’appellativo di origine preromana “Orgòsoa”, ‘luogo umido, acquitrinoso’, ancora usato nell’area barbaricina come si evince anche da altri nomi locali sardi della zona interna. Abitata dai sardi primitivi, come testimoniano i numerosissimi resti di età preistorica, fu, in seguito, dominata dai popoli punici e romani. In epoca medievale fu aggregata alla curatoria di Sarule, nel Giudicato di Logudoro. Con la conquista degli Aragonesi fu concessa in feudo ai Carroz nel 1324; nel 1617 fu incorporata nel marchesato di Orani. È il paese più rappresentativo della cultura barbaricina. Sul finire degli anni Sessanta del XX secolo, l’amministrazione comunale commissionò a Francesco Del Casino, coadiuvato dalle scuole medie e dai pittori Pasquale Buesca e Vincenzo Floris, la creazione dei murales. Tali lavori rappresentano la vita politica e sociale propria di quegli anni. Tra le numerose vestigia del suo antichissimo passato figurano: vari oggetti litici; una sessantina di domus de janas tra cui quelle di Tettène, Istuvuzzai e Pandelai; un dolmen; una ventina di menhir; numerose tombe dei giganti; oltre trenta nuraghi, tra cui quello famosissimo di Mereu, sito in una zona montuosa di difficile penetrazione; resti di età punica e romana; la parrocchiale di San Pietro Apostolo, costruita nel XIV secolo e rimaneggiata nel corso del 1700; l’oratorio di Santa Croce, che conserva un crocifisso ligneo del Seicento; la chiesa della Beata Vergine Assunta, eretta nel 1634, al cui interno si può ammirare la statua della Madonna conservata in un’urna di legno dorato ornata da pregevoli ex voto.

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