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NAPOLI (NA)

Pronuncia: Nápoli

 
Stemma del comune non disponibile
  • Superficie: 117,27 Kmq
  • Altezza s.l.m.: 17 mt
  • Abitanti: 963.661
  • Densità: 8.217,46 ab./Kmq
  • Latitudine: 40° 51' 19,48''
  • Longitudine: 14° 15' 37,54''
  • Prefisso telefonico: 081
  • C.A.P.: 80100
  • Codice ISTAT: 063049
  • Codice catasto: F839
 

Servizi

  • Stazione ferroviaria: a Nápoli
  • Porto: a Nápoli
  • Aeroporto: a Nápoli
  • Farmacia: a Nápoli
  • Ospedale: a Nápoli
  • Carabinieri: a Nápoli
  • Guardia di finanza: a Nápoli
  • Vigili del fuoco: a Nápoli
  • Tribunale: a Nápoli
  • Corte d'Appello: a Nápoli
 

Località

   

Comune di Napoli - Storia

In seguito al ritrovamento di reperti archeologici risalenti al VII secolo a.C., si è stabilito che il primo popolamento del territorio comunale si ebbe in epoca neolitica. In seguito i coloni greci di Cuma fondarono sulla collina Pizzofalcone la città di Partenope, che fu distrutta a metà del VI secolo a.C. dagli etruschi, allora in lotta con i cumani; questi ultimi, avuta la meglio, la ricostruirono in posizione più riparata, chiamandola NEAPOLIS, ovvero 'città nuova'. Nel 30 a.C. divenne municipio romano e in età imperiale colonia, nonché meta di studio e soggiorno da parte dell'aristocrazia della capitale. In seguito alla caduta dell'impero romano d'Occidente (476 d.C.) fu occupata da Odoacre, poi dai goti e, nel 553, dai bizantini, sotto i quali divenne ducato autonomo. Dal 1130 si ritrovò soggetta ai normanni come parte del regno di Sicilia e nel 1194 fu conquistata da Enrico VI di Svevia, passando a Federico II, che vi fondò una prestigiosa università. Nel 1282 gli Angioini la innalzarono a capitale del regno di Napoli e come tale, nel 1442, al termine di estenuanti lotte dinastiche, fu assegnata ad Alfonso V della dinastia d'Aragona. Nel 1503, sotto il dominio spagnolo, fu degradata a provincia del regno di Spagna e la sua importanza politica ed economica iniziò a declinare. Una netta ripresa si ebbe con l'avvento dei Borboni (prima metà del XVIII secolo), che inaugurarono un lungo periodo di fasti, splendore artistico e prestigio politico. Salvo la breve parentesi della Repubblica Partenopea (1799), nata sull'onda d'entusiasmo suscitata dalla rivoluzione francese, i Borboni la governarono ininterrottamente fino al 1860, data dell'annessione al regno d'Italia. Straziata da 120 bombardamenti durante la seconda guerra mondiale e danneggiata dal terremoto del 1980, conserva un ricchissimo patrimonio artistico e architettonico: universalmente noti e celebrati i resti della città antica, il romanico Castel dell'Ovo, le chiese angioine (il duomo, Santa Chiara e San Lorenzo Maggiore), la reggia aragonese, meglio conosciuta come Maschio Angioino, la chiesa rinascimentale di Sant'Anna dei Lombardi e la reggia settecentesca di Capodimonte.  

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