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MONTEROSSO ALMO (RG)

 
Stemma del comune non disponibile
 

Servizi

  • Stazione ferroviaria: a Ragusa
  • Porto: a Siracusa e a Messina
  • Aeroporto: a Catania/Fontanarossa e a Roma/Fiumicino
  • Carabinieri: a Monterosso Almo
  • Guardia di finanza: a Ragusa
  • Vigili del fuoco: a Ragusa
  • Corte d'Appello: a Catania
  • Tribunale: a Ragusa
  • Farmacia: a Monterosso Almo
  • Ospedale: a Ragusa
  • Scuole: a Monterosso Almo
  • Biblioteche: a Monterosso Almo
  • Musei: a Monterosso Almo
  • Uff.Postale: a Monterosso Almo
 

Località

   

Comune di Monterosso Almo - Storia

È noto che il toponimo fu Monterosso fino al 1863; mentre in siciliano era “Muntirùssu”. Qualche studioso suppone che il nome era Monte Jahalmo sotto i normanni, Lupia sotto gli aragonesi; per altri, invece, Almo ha valore semantico di ‘eccellente’, per le sue qualità panoramiche. La sua origine risale all’epoca antica, come testimoniano i rinvenimenti di reperti archeologici nella zona, risalenti al VII-VI secolo a.C. Successivamente subì le dominazioni romana e araba. All’inizio del periodo medievale, i musulmani furono sconfitti e cacciati dai normanni, capeggiati dal conte Ruggero. Il primo signore del feudo fu Enrico II Rosso, conte di Aidone, il quale si occupò anche della costruzione di una roccaforte difensiva. Nel 1353, il feudo fu annesso alla contea di Modica; mentre nel 1393, la giurisdizione del borgo fu esercitata dal conte Bernardo Cabrera. Il violento sisma del 1693, distrusse l’intero nucleo urbano; la ricostruzione fu effettuata sullo stesso sito. Del suo patrimonio storico-architettonico fanno parte la chiesa madre, costruita sui ruderi di una precedente chiesa normanna e restaurata dopo il violento terremoto del 1693 (presenta una facciata neogotica e al suo interno sono conservate opere di Fra Umile da Petralia); la parrocchiale di San Giovanni Battista, di epoca medievale, a tre navate, ricostruita dopo il sisma del 1693; la chiesa di Sant’Antonio Abate, edificata nel 1200, restaurata nel XVIII secolo. Poco fuori dal nucleo urbano vi sono le necropoli di Calaforno e i reperti del sito archeologico di Casasia.

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