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MONTECHIARO D'ÀCQUI (AL)

 
Stemma del comune non disponibile
 

Servizi

  • Stazione ferroviaria: a Montechiaro d'Àcqui
  • Porto: a Savona
  • Aeroporto: a Torino/Caselle e a Milano/Malpensa
  • Carabinieri: a Bistagno
  • Guardia di finanza: ad Acqui Terme
  • Vigili del fuoco: ad Acqui Terme
  • Corte d'Appello: a Torino
  • Tribunale: ad Acqui Terme
  • Farmacia: a Ponti
  • Ospedale: ad Acqui Terme
  • Scuole: a Montechiaro d'Àcqui
  • Biblioteche: a Montechiaro d'Àcqui
  • Musei: a Montechiaro d'Àcqui
  • Uff.Postale: a Montechiaro d'Àcqui
 

Località

   

Comune di Montechiaro d'Àcqui - Storia

Il toponimo è attestato, a partire dal 1125, con MONTECLARUS, formato evidentemente dal sostantivo “monte” e dall'aggettivo “chiaro”, allusivo ‘alla mancanza di alberi'. Sorta in epoca medievale, venne ceduta dai marchesi del Bosco ad Alessandria, provocando, nel XIII secolo, delle controversie con Bonifacio del Monferrato. Per porre un freno alle lotte di carattere interno intervenne il ducato di Milano nel 1228. Circa sessant'anni più tardi riconquistò la sua autonomia che mantenne fino al 1441, anno in cui venne conquistata da Francesco Sforza. Sotto il dominio di questa signoria venne ceduta ai Del Carretto, ai Bossolasco e infine agli Scarampi, signori di Cairo. In seguito fu feudo dei marchesi di Canelli e dei Cavoretti di Belvedere; nel XVIII secolo, come molti altri comuni della zona, venne inglobata nei domini dei Savoia. Durante il periodo fascista formò un'unica entità con il territorio di Denice, portante il nome di Montechiaro Denice. La sua attuale denominazione le venne data dal 1946, anno in cui tornò ad essere indipendente. Tra gli emblemi monumentali degni di nota figurano: i resti dell'antica pieve romanica e del castello medievale distrutto dagli spagnoli nel 1646; la parrocchiale di San Giorgio, eretta nel 1595, conservante al suo interno un tabernacolo in pietra del XIV secolo, un pulpito ligneo rinascimentale e un reliquiario in argento cesellato del 1666; la chiesa di Santa Caterina, costruita su una preesistente pieve romanica campestre; il santuario della Carpineta del XVI secolo.

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