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MESORACA (KR)

 
Stemma del comune non disponibile
 

Servizi

  • Stazione ferroviaria: a Cutro
  • Porto: a Crotone, a Reggio di Calabria e a Villa San Giovanni (RC)
  • Aeroporto: a Crotone/Sant'Anna e a Lamezia Terme/Sant'Eufemia
  • Carabinieri: a Mesoraca
  • Guardia di finanza: a Crotone
  • Vigili del fuoco: a Crotone
  • Corte d'Appello: a Catanzaro
  • Tribunale: a Crotone
  • Farmacia: a Mesoraca
  • Ospedale: a Crotone
  • Scuole: a Mesoraca
  • Biblioteche: a Mesoraca
  • Musei: a Mesoraca
  • Uff.Postale: a Mesoraca
 

Località

   

Comune di Mesoraca - Storia

Alcuni studiosi la identificano con l’antica Reazio, fondata dagli enotri, prima della distruzione di Troia, e il cui nome deriverebbe da Rea, moglie di Saturno e madre di Giove. Attestata come Mesurata e Mesurace nel XIV secolo, deriva il toponimo dal greco “mesoruàkion”, ‘ruscello che corre nel mezzo’, attraverso un “mesoruàkas”, ‘tra ruscelli’. Località della Magna Grecia, si alleò con Crotone nella guerra contro Locri. Casale di Catanzaro, appartenne a diversi signori. Possedimento dei Ruffo, passò poi al marchese Antonio Centelles e, nella seconda metà del 1400, al milanese Paolo Caivano, la cui figlia la portò in dote a Giovanni Andrea Caracciolo, che fu insignito del titolo marchionale. Pervenuta agli Spinelli di Castrovillari, sul finire del XVI secolo fu acquistata dagli Altemps, che la tennero fino al crollo del sistema feudale. Comune del cantone di Crotone, ai tempi della Repubblica Partenopea, con le riforme amministrative attuate dai francesi, all’inizio del 1800, fu inclusa tra le università del cosiddetto governo di Policastro, nella cui giurisdizione fu mantenuta anche dai Borboni, tornati sul regno di Napoli, all’indomani del congresso di Vienna. Il terremoto del principio del XX secolo vi causò vari danni. Tra i monumenti degni di nota sono: la parrocchiale dell’Annunziata; la settecentesca chiesa del Ritiro, splendido esempio di barocco calabrese; la chiesa della Riforma, con l’annesso convento dei frati minori osservanti, costruito nel XVI secolo sui resti di un monastero basiliano e in cui si può ammirare, tra l’altro, il bellissimo Ecce Homo, un crocifisso ligneo, del 1600, opera del frate Umile da Petralia; le chiese dell’Immacolata e della Candelora; i palazzi Longobucchi-Stranges e De Grazia e una torre quadrangolare.

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