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MELARA (RO)

 
Stemma del comune non disponibile
 

Servizi

  • Stazione ferroviaria: a Ostiglia (MN)
  • Porto: a Chioggia (VE)
  • Aeroporto: a Verona/Villafranca e a Milano/Malpensa
  • Carabinieri: a Bergantino
  • Guardia di finanza: a Castelmassa
  • Vigili del fuoco: a Rovigo
  • Corte d'Appello: a Venezia
  • Tribunale: a Rovigo
  • Farmacia: a Melara
  • Ospedale: a Ostiglia (MN)
  • Scuole: a Melara
  • Biblioteche: a Melara
  • Musei: a Melara
  • Uff.Postale: a Melara
 

Località

   

Comune di Melara - Storia

Il toponimo, in latino MELLARIA, secondo alcuni deriva da MEL, ‘miele’, o da MELLARIUM, ‘arnia’. Abitata sin dall’età del ferro, i ritrovamenti sono prova di una comunità molto progredita, che aveva contatti anche con popolazioni lontane (sono state ritrovate perle d’ambra e di vetro). Dell’epoca romana abbiamo reperti in bronzo risalenti al III secolo d.C. Con le invasioni barbariche subisce un imbarbarimento e un progressivo abbandono; nel 752 diviene proprietà dell’abate di Nonantola Anselmo, cognato e generale del re longobardo Astolfo. Da un documento del 999 si evince la presenza di un castello, che Adelaide, vedova di Ottone I, dona al monastero di San Salvatore di Pavia. Nel 1266 diviene proprietà vescovile e nel 1315 è sede di vescovado. Nel 1482, durante la cosiddetta “guerra del sale”, la rocca è occupata dai veneziani, a danno degli Estensi, ma con la pace torna a questi ultimi, che la terranno fino al 1597, quando Alfonso II d’Este passa tutto il suo ducato alla Chiesa poiché senza eredi. Con l’invasione napoleonica nel 1797 diviene dominio della Repubblica Cisalpina; il trattato di Vienna del 1815 la assegna alla provincia di Rovigo e, dopo il periodo del governo austriaco, nel 1866 con l’intera regione entra nel Regno d’Italia. Nel corso dei secoli è stata colpita da diverse alluvioni e rotte del Po: una particolarmente grave è del 1705. La parrocchiale, dedicata a San Materno, è stata edificata nel 1404, ampliata nel 1593 è stata ricostruita nel 1705 su disegno di Sante e Vincenzo Santini; al suo interno vi sono diversi dipinti di pregio: il Martirio di Sant’Eurosia di Paolo Caliari Veronese, del 1796, la Madonna con il Bambino e Santi e una Natività di Saverio dalla Rosa e l’Estasi di San Francesco, del Settecento, di un autore ignoto. Nel periodo del governo pontificio fu eretto l’Arco Chigi, che presenta gli stemmi dei cardinali Chigi e Rospigliosi nello stesso scudo.

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