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MANIAGO (PN)

 
Stemma del comune non disponibile
 

Servizi

  • Stazione ferroviaria: a Maniago
  • Porto: a Caorle (VE) e a Venezia
  • Aeroporto: a Trieste/Ronchi dei Legionari e a Milano/Malpensa
  • Carabinieri: a Maniago
  • Guardia di finanza: a Maniago
  • Vigili del fuoco: a Maniago
  • Corte d'Appello: a Trieste
  • Tribunale: a Pordenone
  • Farmacia: a Maniago
  • Ospedale: a Maniago
  • Scuole: a Maniago
  • Biblioteche: a Maniago
  • Musei: a Maniago
  • Uff.Postale: a Maniago
 

Località

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  • Campagna, 
  • Case Filipuzzi, 
  • Case Todesco, 
  • Dandolo di Sopra, 
  • Dandolo di Sotto, 
  • Molino di Campagna, 
  • Pala Barzana. 
   

Comune di Maniago - Storia

Fu abitata fin da epoca romana, come testimoniato da alcuni reperti archeologici rinvenuti nella zona. Il toponimo, derivante dal personale latino MANILIUS, con l’aggiunta del suffisso -ACUS, compare per la prima volta in un diploma della fine del X secolo, col quale l’imperatore Ottone II confermava l’investitura della corte maniaghese al patriarca di Aquileia. Dotata di un castello nel secolo XI, fu divisa in due parti, di cui una donata all’abbazia di Milstatt in Carinzia e l’altra infeudata ai ricchi conti locali che, nella prima metà del Trecento, riunirono sotto il loro potere tutto il territorio, acquistando anche la parte di proprietà abbaziale. Coinvolta nelle continue lotte tra i feudatari friulani, che più volte cercarono di espugnarne il fortilizio, agli inizi del XIV secolo entrò in conflitto con Fanna, per questioni di confine e diritti di pascolo. Nel 1420 passò sotto il dominio di Venezia e registrò un lungo periodo di tranquillità, con la conseguente decadenza del castello: erano venuti meno gli scopi difensivi per cui era stato costruito e mantenuto in efficienza. La storia successiva al declino della Serenissima, nel 1797, non si discosta da quella del resto della provincia, tornata all’Austria dopo la parentesi napoleonica del Regno d’Italia. Annessa al territorio italiano nel 1866, visse momenti drammatici durante la prima guerra mondiale, specie con l’occupazione delle truppe austro-tedesche, seguita alla rotta di Caporetto. Attiva ne fu la partecipazione alla Resistenza. Pregevole è il patrimonio architettonico; il monumento più importante è il quattrocentesco duomo di San Mauro, in stile tardo-gotico. Particolarmente degna di nota è Piazza Italia, con il palazzo d’Attimis e l’antica loggia comunale.

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