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LESIGNANO DE' BAGNI (PR)

 
Stemma del comune non disponibile
 

Servizi

  • Stazione ferroviaria: a San Polo d'Enza (RE)
  • Porto: a Ravenna
  • Aeroporto: a Bologna/Borgo Panigale e a Milano/Malpensa
  • Carabinieri: a Langhirano
  • Guardia di finanza: a Parma
  • Vigili del fuoco: a Parma
  • Corte d'Appello: a Bologna
  • Tribunale: a Parma
  • Farmacia: a Lesignano de' Bagni
  • Ospedale: a Parma
  • Scuole: a Lesignano de' Bagni
  • Biblioteche: a Lesignano de' Bagni
  • Musei: a Lesignano de' Bagni
  • Uff.Postale: a Lesignano de' Bagni
 

Località

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  • Saliceto, 
  • San Michele Cavana, 
  • Santa Maria del Piano, 
  • Stadirano, 
  • Tassara. 
   

Comune di Lesignano de' Bagni - Storia

I primi insediamenti nel territorio risalgono a epoca preistorica, stando ai reperti archeologici, di età paleolitica ed eneolitica, scoperti nei dintorni dell'abitato; a questi ne subentrarono altri fino ad arrivare alla colonizzazione dei romani, di cui pure sono pervenute varie testimonianze. La prima parte del toponimo, che in un documento del Duecento compare nella forma Lisignano, deriva dal nome latino di persona LICINIUS, con l'aggiunta del suffisso -anus, indicante appartenenza. La specificazione “de' Bagni”, in uso da tempo, si riferisce alle locali sorgenti di acque termali, le cui proprietà terapeutiche furono note fin dall'antichità. Nel Medioevo fu dotata di un castello, appartenuto ai conti Rossi fino all'inizio del Quattrocento, quando venne confiscato e raso al suolo da Guido Torelli, capitano dell'esercito visconteo. Possedimenti nella zona ebbero anche i conti Sforza e i Farnese. Seguendo le sorti del circondario, legò il suo sviluppo economico alle terme che, riattivate dal nobile Pier Maria Rossi, nella seconda metà del XV secolo, e divenute proprietà dello stato, nel corso dell'Ottocento, furono poi chiuse, causa della scarsità delle presenze. Tra i monumenti figurano: la pieve di San Michele, del 1100, parzialmente distrutta all'inizio del XV secolo e rimaneggiata nelle epoche successive; l'ottocentesca chiesa della Purificazione e villa Lanfranchi, della seconda metà del Cinquecento, a Santa Maria del Piano; la chiesa di San Martino, della prima metà del XVIII secolo, a Stadirano; l'antica badia Vallombrosana, fondata, secondo la tradizione, da San Bernardo degli Usberti, con un pregevole nartece, del XII secolo, e la cripta decorata con stucchi settecenteschi.

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