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FAENZA (RA)

 
Stemma del comune non disponibile
 

Servizi

  • Stazione ferroviaria: a Faenza
  • Porto: a Ravenna
  • Aeroporto: a Bologna/Borgo Panigale e a Milano/Malpensa
  • Carabinieri: a Faenza
  • Guardia di finanza: a Faenza
  • Vigili del fuoco: a Faenza
  • Corte d'Appello: a Bologna
  • Tribunale: a Ravenna
  • Farmacia: a Faenza
  • Ospedale: a Faenza
  • Scuole: a Faenza
  • Biblioteche: a Faenza
  • Musei: a Faenza
  • Uff.Postale: a Faenza
 

Località

  • Salta elenco località
  • Accarisi-la Rotta, 
  • Borgo Cavaliera, 
  • Borgo Liverano, 
  • Borgo Moretti, 
  • Borgo Sant'Andrea, 
  • Canavera, 
  • Cascina, 
  • Case Babini, 
  • Case Calzolaio-Palazzo, 
  • Case Masirano, 
  • Casetti, 
  • Castel Raniero, 
  • Celle, 
  • Celletta, 
  • Cosina, 
  • Crociaro, 
  • Errano, 
  • Felisio, 
  • Fornace di Sarna, 
  • FossoIo, 
  • Granarolo, 
  • Graziola, 
  • La Palazza, 
  • Le Tombe, 
  • Mano-Laviana, 
  • Marzeno, 
  • Modigliana, 
  • Monte Brullo, 
  • Oriolo, 
  • Orto Fiori, 
  • Osteria della Rosa, 
  • Pettinara, 
  • Piazzetta, 
  • Pieve Cesato, 
  • Pieve Ponte, 
  • Pila Sant'Andrea, 
  • Pilastri-Osteria Buonamici, 
  • Ponticello, 
  • Prada, 
  • Punta dei Prati-Casetti di Mezzeno, 
  • Quintina, 
  • Reda, 
  • San Biagio, 
  • San Giorgio, 
  • San Mamante-Case Lenzuola, 
  • San Martino, 
  • San Procolo al Ponte, 
  • Sant'Orsola, 
  • Santa Lucia, 
  • Sarna, 
  • Scuole San Pier Laguna, 
  • Tebano, 
  • Villa Mano. 
   

Comune di Faenza - Storia

La sua fondazione, in una zona già abitata da etruschi e da galli, avvenne a opera dei romani, verso la fine del II secolo a.C., quando fu tracciata la via Emilia. Si chiamò anticamente FAVENTIA, nome augurale, formato dal verbo latino FAVERE, ‘favorire’, e dal suffisso -ENTIA. Municipio romano, raggiunse il massimo splendore tra il I secolo a.C. e il II d.C., grazie allo sviluppo dei traffici commerciali, favoriti da un efficiente sistema di collegamenti. Sede vescovile, dal IV secolo d.C., fu più volte saccheggiata dai barbari. Entrata a far parte dei possedimenti della Chiesa durante la dominazione dei franchi, assurse a comune verso la metà del 1100. Al centro di innumerevoli guerre con Forlì, Rimini, Imola, Bologna e Ravenna, nel XIII secolo fu travagliata dalle lotte tra i ghibellini, guidati dagli Accarisi, e i guelfi, capeggiati dai Manfredi. Questi ultimi, sconfitti gli avversari, assoggettarono la città alla loro signoria, che si protrasse per quasi due secoli, durante i quali si diede un grande impulso alle arti e si provvide al rinnovamento urbanistico. Dopo una breve parentesi veneziana, al principio del Cinquecento passò definitivamente sotto il dominio pontificio che, pur portando una certa stabilità politica, non migliorò le tristi condizioni di vita della popolazione. Occupata dai francesi, sul finire del XVIII secolo, nel 1815 tornò sotto lo Stato della Chiesa, seguendo le successive vicende del resto della provincia. Notevole è il patrimonio artistico: la cattedrale (cattedrale di faenza), del 1400; l’antico palazzo del podestà, del XII secolo; il teatro Masini; i palazzi Conti, Zanelli, Gessi, Mazzolani, Ferniani, Laderchi, Zauli-Naldi, Ginnasi e Milzetti; le case Pistocchi, Morri, Matteucci, Piani-Pasi, dei conti Zucchini e Romagnoli.

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