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DRO (TN)

 
Stemma del comune non disponibile
 

Servizi

  • Stazione ferroviaria: a Mori
  • Porto: a Venezia
  • Aeroporto: a Verona/Villafranca e a Milano/Malpensa
  • Carabinieri: a Dro
  • Guardia di finanza: a Riva del Garda
  • Vigili del fuoco: a Dro
  • Corte d'Appello: a Trento
  • Tribunale: a Rovereto
  • Farmacia: a Dro
  • Ospedale: a Arco
  • Scuole: a Dro
  • Biblioteche: a Dro
  • Musei: a Dro
  • Uff.Postale: a Dro
 

Località

   

Comune di Dro - Storia

La prima menzione “in Dro….de Dro” è del 1307. Nicolo d’Arco introdusse Dronum e Dronium, che sulle successive carte geografiche divennero Drona e Drone. L’etimologia può farsi risalire al personale antico DRIUNUS. Abitata già in età romana, vide stabilizzarsi il proprio assetto in età medievale. Fu proprio nel medioevo che qui emerse la famiglia dei Sejani che costruì il castello oggi detto Dos del Castel. Nel secolo XI ottennero dal vescovo di Trento il riconoscimento delle terre possedute già da 250 anni ma la successiva decadenza della famiglia, unita alla colpa di aver appoggiato nel 1273 il partito ghibellino contro il vescovo, decretò la loro fine e l’ascesa della potente famiglia d’Arco, incaricata proprio dall’autorità religiosa di annientare gli avversari droati. La popolazione intanto occupava, e avrebbe continuato a occupare nei secoli a venire, territori sempre più ampi, anche grazie alla bonifica di ampie zone successiva al 1803, anno in cui avvenne il taglio del Sarca. Nel 1810 un incendio devasta la chiesa di Sant’Antonio. All’interno del capoluogo comunale si trovano la chiesa dell’Immacolata, edificata nel 1876, la chiesa sconsacrata dei Ss. Sisinio, Martirio e Alessandro, abbellita da un portale romanico e da un campanile, e la chiesa di Sant’Antonio da Padova, costruita in stile barocco nel 1667. Gli edifici civili sono particolarmente interessanti: si accede agli orti nella parte posteriore delle abitazioni grazie a profondi portici. La Tortesela, probabilmente una torre destinata in passato a compiti di vigilanza, è nei pressi del municipio. Fuori dall’abitato la chiesa di Sant’Abbondio. La chiesa parrocchiale di Santa Lucia si trova a Pietramurata, così come le vestigia della Torre di Guaita. A Ceniga invece la chiesa più antica, quella degli apostoli Pietro e Paolo, menzionata per la prima volta già nel 1186.

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