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COSSOìNE (SS)

 
Stemma del comune non disponibile
 

Servizi

  • Stazione ferroviaria: a Giave
  • Porto: a Porto Torres
  • Aeroporto: ad Alghero/Fertilia e a Roma/Fiumicino
  • Carabinieri: a Cossoìne
  • Guardia di finanza: ad Alghero
  • Vigili del fuoco: a Sassari
  • Corte d'Appello: a Sassari
  • Tribunale: a Sassari
  • Farmacia: a Cossoìne
  • Ospedale: a Thiesi
  • Scuole: a Cossoìne
  • Biblioteche: a Cossoìne
  • Musei: a Cossoìne
  • Uff.Postale: a Cossoìne
   

Comune di Cossoìne - Storia

La sua denominazione trova conferma nelle carte medievali sarde, in cui si attestano le forme “Curseni” e “Corsein”. Sebbene non sia ancora chiara la sua etimologia, molti studiosi ritengono che il toponimo richiami il sardo logudorese e campidanese “Cóssu”, ‘conca, tino per il bucato’, oppure il nome di persona “Cossu”, dipendente da CORSUS. Originatasi in età nuragica, appartenne, nell’XI secolo, alla curatoria di Cabu Abbas. Nel corso del 1200 venne conquistata dalla signoria dei Doria e, successivamente, dagli Aragonesi, i quali la vendettero a Serafino di Montagnana eleggendola a baronia. Agli inizi del XVI secolo fu ceduta alla famiglia De Castelvi e, in seguito, agli Alagon e ai marchesi di Villasol. Non particolarmente ricca di vestigia monumentali, è tuttavia dotata di un’interessante chiesa in stile gotico sardo-aragonese: la parrocchiale dedicata a Santa Chiara, dalla facciata decorata da un bel portale a colonnine e cornici scolpite e un campanile in parte poligonale e in parte rettangolare. La pianta è a navata unica con cappelle laterali, la copertura a campate gotiche, che poggiano su pilastri, mentre le cappelle sono voltate a crociera; interessanti sono le sculture che adornano i pilastri. Degna di nota è anche la chiesa di Santa Maria Iscalas, che segna, architettonicamente, il passaggio dall’influenza dello stile bizantino alla cultura romanica. Sita sull’altura di 600 metri d’altezza, detta Monte Sa Costanza, fu edificata nell’anno mille dai monaci Camaldolesi.

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