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CAVAGLIÀ (BI)

 
Stemma del comune non disponibile
  • Superficie: 25,48 Kmq
  • Altezza s.l.m.: 271 mt
  • Abitanti: 3.682
  • Densità: 144,51 ab./Kmq
  • Latitudine: 45° 24' 15,32''
  • Longitudine: 8° 5' 29,98''
  • Prefisso telefonico: 0161
  • C.A.P.: 13042
  • Codice ISTAT: 096016
  • Codice catasto: C363
 

Servizi

  • Stazione ferroviaria: a Salussola
  • Porto: a Genova
  • Aeroporto: a Milano/Malpensa e a Torino/Caselle
  • Farmacia: a Cavaglià
  • Ospedale: a Santhià (VC)
  • Carabinieri: a Cavaglià
  • Guardia di finanza: a Biella
  • Vigili del fuoco: a Biella
  • Tribunale: a Biella
  • Corte d'Appello: a Torino
 

Località

   

Comune di Cavaglià - Storia

Il toponimo, di non chiara derivazione, è stato da alcuni studiosi ricollegato al gentilizio latino CABALLIUS. Dislocata lungo una importante arteria militare romana, vanta antiche origini. Appartenuta nell'alto Medioevo al monastero di Lucedio, fu infeudata ai canonici di Sant'Eusebio di Vercelli (961) rimanendo in loro possesso fino al 1100. Colpita da numerose pestilenze e carestie, divenne teatro, in questo periodo, delle lotte tra due famiglie nobili del luogo, gli Avogadro e i Visconti, venendo inglobata nei territori di questi ultimi. Passata all'inizio del 1300 ai Savoia, si oppose al tentativo di questi ultimi di infeudarla al nobile Alessandro Scaglia proclamando la sua autonomia nel 1583. Saccheggiata dalle truppe spagnole e francesi nel 1600 venne ceduta, ormai indebolita, a Carlo Solaro di Moretta, divenendo una contea. Numerosi furono da allora i suoi proprietari, tra cui il conte Emanuele Scaglia (1649), il marchese Carlo d'Arcourt (1655), Carlo Emanuele di Savoia (1659) e i marchesi Doria di Ciriè (1789). Amministrata nel 1799 dalla Repubblica Francese, tornò, dopo la caduta di Napoleone, sotto il dominio dei Savoia, rimanendovi per tutto il XIX secolo. I ruderi del castello medievale, situati su un colle sulla strada per Ruppolo, risalgono al 1200-1300 e conservano l'originaria pianta quadrata. Più moderno invece l'edificio, sempre a forma di castello, con torri poligonali e bastioni smerlati, che sorge all'entrata dell'abitato (XVIII secolo). Numerose inoltre le chiese che abbelliscono il centro storico: la settecentesca parrocchiale di San Michele, con pulpito intarsiato di epoca barocca e un pregiato coro ligneo del XVIII secolo; il santuario di Santa Maria di Babilone, edificato nel 1600, con cupola e pianta di forma ellittica e all'interno una pregiata scultura avente come soggetto i re Magi; la chiesa di San Pietro, un rifacimento barocco dell'originario edificio romanico, di cui si conserva il campanile con decorazioni in cotto.

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