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CASTèL MAGGIORE (BO)

 
Stemma del comune non disponibile
 

Servizi

  • Stazione ferroviaria: a Castèl Maggiore
  • Porto: a Ravenna
  • Aeroporto: a Bologna/Borgo Panigale e a Milano/Malpensa
  • Carabinieri: a Castèl Maggiore
  • Guardia di finanza: a Bologna
  • Vigili del fuoco: a Bologna
  • Corte d'Appello: a Bologna
  • Tribunale: a Bologna
  • Farmacia: a Castèl Maggiore
  • Ospedale: a Bologna
  • Scuole: a Castèl Maggiore
  • Biblioteche: a Castèl Maggiore
  • Musei: a Castèl Maggiore
  • Uff.Postale: a Castèl Maggiore
 

Località

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  • Case Osti, 
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  • Pidocchio, 
  • Progresso, 
  • Sabbiuno, 
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  • Trebbo, 
  • Villa Isabella, 
  • Villa Ronco, 
  • Villa Salina, 
  • Zona Artigianale. 
   

Comune di Castèl Maggiore - Storia

Abitata già in epoca romana, come testimoniano alcuni reperti rinvenuti nella zona, fino al 1818 si è chiamata Castagnolo, nome derivante dalla leggenda su un tronco di castagno, che vi sarebbe arrivato galleggiando su un corso d’acqua. L’aggettivo “Maggiore” serviva a distinguerla da un’omonima località più piccola. Assoggettata all’esarcato di Ravenna e poi ai longobardi, nella prima metà del XIII secolo fu interessata dalla riforma territoriale operata da Bologna, che ripartì il contado in quattro settori, ognuno dei quali fu unito a un quartiere della città: il territorio castellano fu aggregato al quartiere di San Procolo. Seguendo le vicende del contiguo capoluogo provinciale, fece parte dei possedimenti dei Gozzadini, cui subentrarono, dalla prima metà del Seicento, i Magnani, i Malvezzi e i Pizzardi. Assurta a capoluogo delle comunità circostanti con le riforme napoleoniche della fine del XVIII secolo, perse poco dopo questa prerogativa, venendo posta sotto la giurisdizione di San Giorgio di Piano. Nel 1797 acquistò l’autonomia amministrativa, assorbendo, all’inizio dell’Ottocento, gli allora autonomi comuni di Sabbiuno, Saliceto, Trebbo e Ronco di Corticella. Sede di governatorato, dal XIX secolo registrò un progressivo sviluppo urbanistico e industriale. Tra i monumenti figurano: l’ottocentesco palazzo Pizzardi, in stile neoclassico; la parrocchiale di Sant’Andrea Apostolo, la cui struttura originaria risale al XIV secolo; la chiesa di San Bartolomeo, del Seicento, in località Bondello; la romanica chiesa di San Biagio, sulla via di Saliceto; quella di San Giovanni Battista, della fine del XVIII secolo, a Trebbo; le ville Gelmi e Malpighiana; la villa Zambonelli, a Sabbiuno, e quella Angelelli, a Ronco.

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