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CASIèR (TV)

 
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Comune di Casièr - Storia

Le prime testimonianze sulla presenza dell’uomo nella zona risalgono all’età del bronzo. Furono infatti i popoli euganei e veneti a insediarsi per primi in queste terre, seguiti più tardi dai Romani. Chiamata originariamente “Casiero”, nel corso del Medioevo, dopo essere stata nel IX secolo sotto l’influenza dell’Abbazia di San Zeno di Verona, passò ai De Casiero, firmatari del trattato della lega lombarda contro il Barbarossa nella seconda metà del XII secolo. Durante la signoria di Venezia, alla quale si deve, tra l’altro, anche la costruzione, sul finire del XIV secolo, di un castello e degli sbarramenti sul Sile per impedire l’avanzata dei Carraresi, si sviluppò notevolmente. Divenuta infatti il fornitore dei materiali per la costruzione delle mura di Treviso, nel periodo in cui la Serenissima era impegnata nella lotta contro la Lega dei Cambrai, registrò una grande evoluzione sociale, con conseguente crescita economica: i suoi abitanti, lasciate le tradizionali attività agricole, si dedicarono al lavoro della fornace. Con il declino della Repubblica veneta, nel 1797, per l’arrivo delle truppe francesi, lo sviluppo si arrestò. Nel 1862 un’alluvione del Sile provocò gravi danni. Bisognerà attendere il secondo dopoguerra per assistere a una grande ripresa socio-economica. La sua sede municipale è stata trasferita a Dosson nel 1871. Tra i monumenti, degne di nota sono villa Barbaro in stile palladiano, con l’annesso oratorio di Santa Maria della Concezione e villa Franceschi-Rombo, detta villa Carlotta.

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