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CAGLIARI (CA)

Pronuncia: Càgliari

 
Stemma del comune non disponibile
  • Superficie: 85,55 Kmq
  • Altezza s.l.m.: 4 mt
  • Abitanti: 157.297
  • Densità: 1.838,66 ab./Kmq
  • Latitudine: 39° 13' 23,58''
  • Longitudine: 9° 7' 14,55''
  • Prefisso telefonico: 070
  • C.A.P.: 09100
  • Codice ISTAT: 092009
  • Codice catasto: B354
 

Servizi

  • Stazione ferroviaria: a Càgliari
  • Porto: a Càgliari
  • Aeroporto: a Càgliari
  • Farmacia: a Càgliari
  • Ospedale: a Càgliari
  • Carabinieri: a Càgliari
  • Guardia di finanza: a Càgliari
  • Vigili del fuoco: a Càgliari
  • Tribunale: a Càgliari
  • Corte d'Appello: a Càgliari
 

Località

  • Salta elenco località
  • Elmas, 
  • Faro Sant'Elia, 
  • Idroscalo, 
  • Is Arenas, 
  • Medau Su Cramu, 
  • Quartucciu, 
  • Sant'Isidoro, 
  • Stagno di Cagliari, 
  • Stagno di Molentargiu. 
   

Comune di Cagliari - Storia

Sono molto antiche le origini del borgo (“Caralis” nei primi documenti), punto di approdo per tanti popoli, in virtù della sua posizione, al centro del Mediterraneo. I fenici e i punici furono i primi a sfruttare le caratteristiche del territorio installando un porto all’interno dello stagno di Santa Gilla. Dalla seconda metà del VI secolo a.C., divenne un centro economico stabile. Nel 238 a.C. passò sotto la dominazione romana, assumendo il ruolo di porto di partenza delle derrate agricole, del sale e dei metalli del Sulcis. Nel 46 a.C., venne elevata a municipio e i suoi cittadini iscritti alla tribù Quirina. Dopo i romani fu sottoposta ai vandali, che poi scomparvero senza lasciare alcuna traccia. Ancora dopo fu sotto i bizantini; in questo periodo intensificò i rapporti commerciali con l’Africa. Dal Settecento all’Ottocento, venne continuamente sottoposta alle scorrerie dei pirati, tanto che nel 1015 si ebbe addirittura la conquista della città da parte di Mugahid (condottiero arabo) in seguito sconfitto da una flotta tosco-ligure. Intorno al IX secolo iniziò il periodo dei giudicati: si intensificarono i rapporti con le più potenti città marinare del mediterraneo, prima con Marsiglia e poi con Pisa e Genova. Nel 1258 i pisani divisero il territorio giudicale in tre feudi, che spartirono fra tre potenti famiglie pisane: i Capraia, i Donoratico e i Visconti. Nel 1324, gli aragonesi presero ufficialmente il potere. Nel 1479 ebbe inizio la dominazione spagnola. Nel 1720 arrivarono i piemontesi di Casa Savoia. All’inizio la dominazione sabauda non cambiò quasi nulla; circa trent’anni dopo si incominciarono a vedere i primi cambiamenti. Ultimamente, nel 1991, ne è stata staccata parte del territorio, con cui si è costituito il comune di Monserrato, nella stessa provincia. Tra i monumenti spiccano: la cattedrale di Santa Maria, innalzata dai pisani nel XIII secolo; la basilica di Nostra Signora di Bonaria, costruita tra il 1324 e il 1326; la basilica di Santa Croce, fondata nel 1661; la basilica di San Saturnino, sorta tra il V e il VI secolo. Numerosissime sono le chiese disseminate sul territorio comunale. Da citare è anche l’anfiteatro romano, il più rilevante monumento di età classica esistente in Sardegna. Non meno importanti sono: l’Arcivescovado; il Bastione di San Remy; la Caserma Carlo Alberto; il Castello di San Michele. Da ricordare, infine: il Palazzo Civico; il Palazzo Reale; il Palazzo dell’Università; la Torre di San Pancrazio e la Torre dell’Elefante.

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