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BERCETO (PR)

 
Stemma del comune non disponibile
 

Servizi

  • Stazione ferroviaria: a Berceto
  • Porto: a Genova
  • Aeroporto: a Bologna/Borgo Panigale e a Milano/Malpensa
  • Carabinieri: a Berceto
  • Guardia di finanza: a Fornovo di Taro
  • Vigili del fuoco: a Parma
  • Corte d'Appello: a Bologna
  • Tribunale: a Parma
  • Farmacia: a Berceto
  • Ospedale: a Borgo Val di Taro
  • Scuole: a Berceto
  • Biblioteche: a Berceto
  • Musei: a Berceto
  • Uff.Postale: a Berceto
 

Località

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  • Villa di Sotto. 
   

Comune di Berceto - Storia

Abita già in epoca romana, come testimoniato dal rinvenimento nella zona di alcuni reperti architettonici, deriva il toponimo dal latino QUERCETUM, ‘querceto’. Sviluppatasi attorno a un’abbazia benedettina, fattavi costruire dal re Liutprando all’inizio dell’ottavo secolo, fu poi concessa ai vescovi di Parma. Nella prima metà del 1200 fu dotata di un castello, incendiato nel 1313, con tutto il borgo, dalle truppe tedesche di Arrigo VII, che la infeudò ai Fieschi di Genova, cui subentrarono nella prima metà del XIV secolo i conti Rossi. Appartenne in seguito agli Scaligeri, al comune di Parma e ai Correggeschi; tornò successivamente ai Rossi, che vi governarono fino alla seconda metà del Seicento, quando fu ceduta ai Farnese. Ultimi feudatari furono i Boscoli e i marchesi Tarasconi-Smeraldi. Annessa al dipartimento del Taro nel corso della dominazione napoleonica, fu unita al ducato di Parma con la restaurazione borbonica, seguita da un’attiva partecipazione ai moti carbonari. La storia più recente fa registrare un grande sostegno alla lotta partigiana. Tra le testimonianze storico-architettoniche, oltre ai resti del castello medievale, figurano: il duomo, oggi monumento nazionale, forse risalente alla prima metà dell’ottavo secolo ma completamente ristrutturato nel 1400; il santuario della Madonna delle Grazie; la chiesetta di Nostra Signora della Guardia sul valico della Cisa; il nucleo medievale di Corchia.

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