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BERBENNO DI VALTELLINA (SO)

 
Stemma del comune non disponibile
  • Superficie: 35,70 Kmq
  • Altezza s.l.m.: 370 mt
  • Abitanti: 4.287
  • Densità: 120,08 ab./Kmq
  • Latitudine: 46° 10' 7,0''
  • Longitudine: 9° 44' 31,20''
  • Prefisso telefonico: 0342
  • C.A.P.: 23010
  • Codice ISTAT: 014007
  • Codice catasto: A787
 

Servizi

  • Stazione ferroviaria: a Berbenno Di Valtellina
  • Porto: a Genova
  • Aeroporto: a Milano/Linate e a Milano/Maplensa
  • Farmacia: a Berbenno Di Valtellina
  • Ospedale: a Sondrio
  • Carabinieri: a Berbenno Di Valtellina
  • Guardia di finanza: a Sondrio
  • Vigili del fuoco: a Sondrio
  • Tribunale: a Sondrio
  • Corte d'Appello: a Milano
 

Località

  • Salta elenco località
  • Case Negri, 
  • Case Rossi, 
  • Maroggia, 
  • Monastero, 
  • Pedemonte, 
  • Prati Gaggio, 
  • Prato Maslino, 
  • Vignone-Caldenno. 
   

Comune di Berbenno Di Valtellina - Storia

Incerta è l'epoca della sua fondazione e numerose sono le ipotesi sull'origine del nome. E' molto probabile che in epoca romana fosse un villaggio fortificato sede di una guarnigione. La presenza romana viene confermata tra l'altro dal ritrovamento di monete con l'effigie di vari imperatori risalenti al IV secolo d.C. Ai romani, secondo una leggenda popolare avvalorata dai ruderi del castello di San Gregorio,  pare che succedettero i longobardi, che elessero il castello a propria dimora e  reggia. Durante la dominazione dei grigioni, a partire dal 1512, numerose furono le lotte religiose e molte le famiglie nobili che si convertirono al calvinismo. Nonostante ciò si nota la presenza di alcune insigni personalità religiose : il frate benedettino Benigno, della famiglia dei Medici, vissuto nel XV secolo, il frate Battista Noghera e infine l'arciprete Ranzetti, che come delegato della Valtellina chiese a Napoleone Bonaparte che la valle entrasse a far parte della Repubblica Cisalpina. In epoca risorgimentale la comunità fornì uomini all'esercito di Vittorio Emanuele e ai ''Mille'' di Garibaldi. Durante la seconda guerra mondiale fu teatro di episodi cruenti legati alla Resistenza che portarono alla quasi completa distruzione di una sua frazione. Fra i monumenti che si possono ammirare vi sono la chiesa di Santa Maria Assunta del XIII secolo e la chiesa arcipretale di S. Pietro, nell'omonima località,  risalente al X secolo, posta in un luogo strategica per accogliere facilmente i fedeli provenienti dalle comunità di montagna dei due versanti alpini.  

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