Questo vivace comune è il polo che irradia gli impulsi destinati a sovvertire l'assetto economico, ancora prevalentemente rurale, della Val di Sangro: nel comprensorio atessano, infatti, lungo il tracciato della statale n. 364 e a poca distanza dal letto del fiume, si sono insediati due colossi dell'industria metalmeccanica, artefici di una brusca soluzione di continuità rispetto al passato -quest'ultimo si identifica con la produzione di cereali, ortaggi, uva, olive e frutta e con l'artigianato tradizionale, attivo nel comparto alimentare e in quelli manifatturieri delle confezioni, del legno, della plastica e dei materiali da costruzione-. Ispirata da una solida coscienza manageriale, la comunità atessana è riuscita a potenziare la rete locale di distribuzione e ad incrementare notevolmente i servizi, soprattutto quelli più qualificati (credito e assicurazioni); nel tessuto sociale, inoltre, sono germogliate forme spontanee di aggregazione con finalità culturali e si sono affermate alcune emittenti radiofoniche private. Il comune è sede di pretura e dispone, oltre alle scuole dell'obbligo, di un liceo classico, di un istituto tecnico commerciale e di due istituti professionali; è dotato di una biblioteca e di un teatro; vanta un discreto apparato ricettivo, valide strutture sanitarie (un presidio ospedaliero, un istituto di riabilitazione e un consultorio familiare) e numerosi impianti sportivi (un bocciodromo, campi da tennis, da tiro, di pallavolo e di calcio -la squadra locale, Atessa Calcio Unione Sportiva, milita nei campionati minori-).
Fondi comunitari
Nella nuova Programmazione 2007-2013 della politica di coesione economica e sociale dell'Unione Europea il comune rientra nell'Obiettivo "Competitività regionale e occupazione". A partire dall'1 gennaio 2007 nelle aree rientranti in tale obiettivo l'impiego dei "fondi strutturali" europei punta a rafforzare la competitività, l'occupazione e l'attrattiva delle regioni, ad anticipare i cambiamenti socioeconomici, a promuovere l'innovazione, l'imprenditorialità, la tutela dell'ambiente, l'accessibilità, l'adattabilità dei lavoratori e lo sviluppo dei mercati.
Cfr. Regolamento (CE) n. 1083/2006 dell'11 luglio 2006 recante disposizioni generali sul Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, sul Fondo Sociale Europeo e sul Fondo di Coesione.