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ARQUATA DEL TRONTO (AP)

 
Stemma del comune non disponibile
 

Servizi

  • Stazione ferroviaria: ad Ascoli Piceno
  • Porto: ad Ancona
  • Aeroporto: ad Ancona/Falconara Marittima e a Roma/Fiumicino
  • Carabinieri: ad Arquata del Tronto
  • Guardia di finanza: ad Ascoli Piceno
  • Vigili del fuoco: ad Ascoli Piceno
  • Corte d'Appello: ad Ancona
  • Tribunale: ad Ascoli Piceno
  • Farmacia: ad Arquata del Tronto
  • Ospedale: ad Ascoli Piceno
  • Scuole: ad Arquata del Tronto
  • Biblioteche: ad Arquata del Tronto
  • Musei: ad Arquata del Tronto
  • Uff.Postale: ad Arquata del Tronto
 

Località

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Comune di Arquata del Tronto - Storia

Sorta col nome di SURPICANUM, fu un’importante stazione di sosta per le truppe romane. Durante tutto il Medioevo ebbe vicende travagliate a causa della sua posizione al confine tra Marche, Umbria, Abruzzo e Lazio. Sembra che Giovanna II d’Angiò abbia dimorato a lungo nella rocca, prima che il borgo passasse allo Stato Pontificio. Inclusa da Napoleone Bonaparte nel dipartimento del Trasimeno, fu associata alla delegazione di Ascoli al momento della restaurazione del governo pontificio. Il toponimo, fino al 1862 privo di specificazione, deriva dall’aggettivo ARCUATA, dal latino ARCUS, con riferimento a una ‘curva’ o ‘svolta’, o anche a una ‘grotta’ o ‘galleria’. La fortezza medievale, rimaneggiata nella prima metà del Quattrocento, fu ribattezzata in quel periodo “la rocca della regina Giovanna”. Un Crocifisso duecentesco in legno policromo è conservato nella chiesa dell’Annunziata; la chiesa della Madonna del Sole, costruzione cinquecentesca a pianta ottagonale attribuita a Cola dell’Amatrice, contiene affreschi forse dello stesso artista, cui si deve anche una piccola Madonna con Bambino e Santi custodita nella chiesa di San Francesco a Borgo. La chiesa di Sant’Agata conserva affreschi attribuiti a Panfilo da Spoleto (1482) mentre quella di San Silvestro è decorata con pitture di Dionisio Cappelli, pittore di Amatrice (1511).

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