Fu frequentata fin da epoca preistorica -come documenta l'area megalitica di culto riportata alla luce nel 1969-, tuttavia la fondazione dell'attuale abitato, dedicato all'imperatore Augusto, risale al 25 a. C. e si deve al console Terenzio Varrone Murena, vincitore delle fiere tribù salasse. La colonia, compresa nella REGIO XI, venne popolata da tremila pretoriani e alla caduta dell'impero romano subì le invasioni dei burgundi, degli ostrogoti e dei longobardi; quindi fu annessa al regno dei franchi (575), divenendo, in seguito, parte del COMITATUS della Valle d'Aosta, compreso nel secondo regno di Borgogna (879-1032). L'imperatore Corrado II il Salico (1024-1039), al quale l'ultimo re di Borgogna, Rodolfo III, aveva ceduto il regno, assegnò la contea della Valle d'Aosta a Umberto I Biancamano, conte Moriana-Savoia (XI secolo): ebbe inizio con lui il secolare potere della dinastia dei Savoia nella regione, della quale Aosta fu sempre la capitale, godendo comunque di larga autonomia grazie all'istituzione del Conseil des Commis (1536). Il toponimo attuale è una continuazione di quello latino, AUGUSTA PRAETORIA o PRETORIA, attestato in fonti classiche sia greche sia latine. Il ricchissimo patrimonio storico-architettonico locale comprende l'arco di Augusto, Porta Pretoria e le mura (25 a.C.), il teatro (fine I secolo a.C.), il complesso monumentale di Sant'Orso (XI-XVI secolo), la cattedrale (XI secolo), le torri medievali e palazzo Roncas (XVII secolo).