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BURGUNDI

Approfondimento

Approfondimento: BURGUNDI

Popolazione germanica proveniente, secondo alcuni studiosi, dall'isola danese di Bornholm, nel mar Baltico, che conservò il nome di Burgundarholmfino a tutto il XIII secolo. Inizialmente si stanziò in Pomerania (I secolo d. C.) per spostarsi poi, nel corso del III secolo, verso sud, dove si scontrò sia con i vicini alemanni e chiatti, sia con i romani. I burgundi si stabilirono quindi lungo il fiume Reno in qualità di FOEDERATI, ovvero alleati dell'impero romano. Nel 413, rompendo l'alleanza con Roma, invasero la Gallia stabilendo la loro capitale a Worms, nel nord del paese. Un ulteriore tentativo di espansione verso la Gallia Belgica fu loro fatale: il generale romano Ezio, con i suoi mercenari unni, distrusse l'esercito burgundo uccidendo in battaglia il re Gunther (436) -dell'eccidio burgundo da parte delle truppe unne è rimasta traccia nel poema medievale germanico "Cantare dei Nibelunghi", reso famoso dal musicista tedesco Richard Wagner con la tetralogia intitolata "L'anello del Nibelungo"-. Nel 443 furono trasferiti nel Giura meridionale e intorno al lago Lemano, nella Sapaudia -donde il nome Savoia-, dove crearono il terzo regno federato, dopo quello dei visigoti in Aquitania e dei vandali nel nord Africa. La zona loro assegnata fu denominata Burgundia, da cui deriva l'attuale nome di Borgogna. I re burgundi non avevano poteri molto estesi, essendo limitati in questo esercizio dai compagni d'arme; la loro autorità era indebolita inoltre dalla presenza di divisioni patrimoniali all'interno della famiglia reale. Nel 481 si aprì un periodo di lotte interne conseguente alla divisione del regno tra i tre figli del re Gundioco, da cui emerse vincitore Gundobaldo, zio di Clotilde, moglie del re franco Clodoveo I. Il regno di Gundobado vide la nascita della LEX GUNDEBADA, un vero e proprio corpus legislativo aggiornato dal figlio Sigismondo tra il 516 e il 524 e denominato LEX ROMANA BURGUNDORUM. Permettendo, tra l'altro, i matrimonimisti, questa legge favorì l'assimilazione dei burgundi con i gallo-romani ma, contemporaneamente, contribuì al dissolversi della loro individualità. Col passare del tempo la posizione dei burgundi si fece sempre più difficile, stretti com'erano tra il regno ostrogoto di Teodorico e quello franco di Clodoveo. Incrinatasi l'alleanza con i franchi, furono definitivamente battuti ad Autun nel 534: in questa battaglia cadde il loro ultimo re, Gondemaro. In seguito alla sconfitta, il regno burgundo venne annesso alla Neustria -attuale Francia del nord, da Parigi fino alla Bretagna- ma mantenne una posizione distinta come regno di Burgundia o Borgogna sotto i re merovingi.

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