Cripta di San Michele

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La cripta si trova sotto il pavimento della Chiesa di San Michele ed è accessibile da un ingresso esterno. Secondo gli studiosi, è presumibilmente risalente a “San Michele il Vecchio” costruito con brobabilità intorno al 1233, andato poi distrutto per permettere la realizzazione dell’attuale chiesa. Al suo interno, durante alcuni scavi compiuti nel 2007, sono stati ritrovati centinaia di ossa e teschi umani (ancora visibili in alcune teche) seppelliti, com'era in uso prima che venissero aperti i cimiteri e in seguito all'editto napoleonico del 1805 che vietava la sepoltura nelle chiese. È probabile che la cripta sia stata realizzata nel periodo normanno o nell’epoca degli angioini, ma queste sono solo ipotesi, non essendovi documenti che lo attestino. A forma di croce latina, costituita da cunicoli stretti e piccoli abitacoli, è adibita a spazio museale di arte sacra. Al suo interno è possibile ammirare tabernacoli, statue, sculture, lanterne e altri oggetti e un pregevole sarcofago decorato con fine oro. Si notano diverse aperture di luce sul soffitto, attraverso cui è possibile scorgere l’interno della chiesa soprastante, che custodisce questo incantevole tesoro. La cripta museale di San Michele è gestita direttamente dalla parrocchia di “San Giuseppe e San Michele” e, attualmente, viene aperta al pubblico solo su richiesta.

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