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Castello

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Fu in origine una torre, di forma esagonale, che il Conte Ruggero il Normanno detto il Bosso, volle innalzare, come baluardo di difesa per la città “provata” dalle scorrerie saracene. La costruzione muterà il suo aspetto fra il 1233 e il 1237 con Federico II di Svevia, che vi aggiungerà altri baluardi facendone assumere la forma “a castello”. Gli Angioini, subentrati alla dinastia degli Hohenstaufen vi aggiunsero uno sperone triangolare che fecero congiungere alle mura della città, coordinandolo con un sistema di fortilizi sorgenti lungo la cinta di mura. Poi, per lungo tempo, vi presero dimora i Duchi Pignatelli. Il terremoto del 1783 arrecò delle lesioni ai muri, tali da renderlo inagibile. Restaurato in epoca recente ospita il Museo archeologico cittadino V. Capialbi facente parte del Polo Museale della Calabria e nella sua corte ospita suggestive rappresentazioni teatrali e concerti.

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